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Prodotti tipici

Toma di Gressoney

La Toma di Gressoney, chiamata anche “de chésch” nel tradizionale dialetto walser, ha antiche origini ed è ora un prodotto di nicchia, al punto da essere difesa da uno dei Presidi Slow Food, con l’intento di salvaguardare questa eccellenza gastronomica italiana.

Scopri la Toma di Gressoney con una vacanza nella valli del Monte Rosa

Viene prodotta negli alpeggi dell’alta valle del Lys esclusivamente nei mesi estivi ad altitudini che possono raggiungere anche i 2200 metri e solamente nei comuni di Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité.
Ogni anno se ne producono all’incirca tra le 1000 e le 1500 forme.

E’ un formaggio vaccino a pasta morbida di colore giallo paglierino ed ha una forma tonda, di altezza variabile tra i 5 e i 12 cm che può pesare fra i 3 e i 5 kg ognuna. Normalmente ha una crosta di color grigio-marrone che però, in base alla stagionatura, può talvolta anche essere rossiccia.

Il periodo di stagionatura ideale è di un anno e mezzo, come avveniva un tempo nella valle, ma oggi viene normalmente fatta maturare 3-4 mesi per ragioni logistiche e conserva, comunque, i profumi di muschio e i sentori di pepe e vaniglia che l’hanno sempre contraddistinta.   
Come per i formaggi semigrassi, la tecnica di produzione prevede l’impiego del latte crudo della sera, che viene fatto riposare in recipienti di rame per un intero giorno, il quale viene aggiunto al latte del mattino dopo. La stagionatura avviene in fascere di legno locale su assi anch’esse di legno localizzate in cantine o grotte.

La toma di Gressoney si può consumare a fine pasto oppure come antipasto, meglio se accompagnato da pane casereccio, salumi tipici valdostani e un buon vino rosso valdostano.

Vieni in Val di Gressoney a scoprire il gusto della sua autentica toma!

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Paesi del Monterosa

Gressoney-La-Trinitè

Nel centro del paese la chiesa parrocchiale risale al 1671, al suo interno l’altare maggiore in stile barocco è in legno in parte dorato e in parte dipinto.

La cuspide del campanile presenta una particolare forma a cipolla, sormontata da una boccia in rame e da una croce. Il Cimitero adiacente la Chiesa è degno di nota per l’antichità e le qualità delle lapidi di pietra, fatte a mano, ma soprattutto per la bella croce in pietra. Nel medioevo questa località appartenne ai vescovi di Sion e fu popolata da pastori provenienti dal vicino vallese: i Walser.

La loro cultura si riflette ancora oggi nell’architettura, nelle tradizioni e nella lingua parlata detta “Titsch”. Punto di partenza per le ascensioni al gruppo del Monte Rosa è allo stesso tempo una stazione ben attrezzata per gli sport invernali. Gressoney è infatti situata al centro del comprensorio del Monterosa Ski, che con i suoi 180 km di piste collega con la Valle d’Ayas a ovest e con la stazione piemontese di Alagna a est. La località di Staffal, in cima alla valle, è la porta di accesso ai percorsi più entusiasmanti di fuori pista e di sci-alpinismo.

In estate Gressoney offre belle passeggiate approfittando anche per alcuni tratti degli impianti di risalita o trekking di più giorni come il Tour del Monte Rosa che, attraversando Italia e Svizzera con un percorso ad anello, gira attorno al Monte Rosa e il Grande Sentiero Walser che ripercorre la via che i Walser seguirono durante la loro migrazione.

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Paesi del Monterosa

Issime

Fu feudo dei nobili Vallaise che diedero al comune particolari privilegi in campo amministrativo, fiscale e giudiziario e infatti è proprio nel paese di Issime che, nel 1500, si trovava il tribunale dei Vallaise: oggi si può ancora vedere davanti al municipio, la “sedia arringaria” dove anticamente sedeva il giudice con i suoi consiglieri, mentre l’originale scanno del tribunale, con catene e collare, è conservato nella Chiesa.

La chiesa parrocchiale di San Giacomo Maggiore, del XVI secolo, si fregia del titolo di Monumento Nazionale ed è nota soprattutto per l’affresco del Giudizio Universale del valsesiano Francesco Biondi che adorna la facciata. All’interno è molto interessante l’altare maggiore, in stile barocco, in legno scolpito e dorato.

La parte più antica di Issime è situata nella parte retrostante la piazza: qui sorgono gli edifici più antichi e caratteristici, testimoni di un remoto benessere, con portoni che danno accesso a tipici cortili interni.

Se in inverno Issime è punto di partenza per le maggiori località sciistiche della vallata, in estate offre la possibilità di effettuare interessanti escursioni, tra cui quella nel vallone di San Grato, verso il Colle di Dondeuil, attraverso alpeggi dove si possono ammirare numerosi “Stadel” conservati ancora in ottimo stato.

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Paesi del Monterosa

Gaby

Un tempo Gaby faceva parte del comune di Issime, poi nel 1952 è divenuto comune autonomo.

La popolazione di Gaby è franco-provenzale e parla il patois, dialetto valdostano di origine appunto franco-provenzale, ciò nonostante i walser si erano insediati nella parte più alta del comune, dove ancora oggi sopravvivono le testimonianze della loro presenza sia nella toponomastica sia nella costruzione delle caratteristiche abitazioni.

Ad esempio una traccia dell’influenza tedesca è costituita dalla casa “Troc-Disquer”, denominata “Palatz”, situata proprio a Gaby e risalente al 1632.

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Michele Arcangelo, fu costruita nel 1824 ed al suo interno si possono ammirare due pregevoli altari barocchi ed un baldacchino in legno, anch’esso in stile barocco, che sormonta l’altare maggiore.

Nelle vicinanze di Gaby

Particolarmente suggestivo è poi il Santuario della Madonna delle Grazie di Vourry, posto in località Serta, è il luogo di culto prediletto dagli abitanti dell’Alta Valle del Lys. Il complesso architettonico, della prima metà del XIX secolo, comprende la grande cappella, il Santo Sepolcro, gli oratori dei Misteri e la suggestiva Via Crucis che si snoda sul pendio sovrastante e i cui dipinti sono opera del noto pittore gressonaro Franz Curta senior.  

Le cascate di Niel, raggiungibili in mezz’ora di cammino da Pianatz, compiono quattro salti successivi e offrono uno splendido spettacolo, in una cornice naturale particolarmente suggestiva.

Attraverso i vicini colli della Piccola e Grande Mologna, raggiungibili con qualche ora di cammino, nei tempi passati gli abitanti della zona intrattenevano piccoli commerci o scambi con l’attigua zona del biellese.

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Paesi del Monterosa

Brusson

In inverno è sicuramente il comprensorio sciistico per gli appassionati di sci nordico con oltre 30 km di piste, di varia difficoltà, immersi nella natura e 15 km in quota, ad Estoul, dove si trovano anche gli impianti del comprensorio di Palasinaz per lo sci alpino.

Con l’arrivo dell’estate i turisti tornano per ritrovare il clima di familiarità che si respira tra i vicoli del paese e per cimentarsi nelle numerosissime passeggiate ed escursioni, adatte sia ai meno allenati, tra i boschi che circondano l’abitato, sia ai più esperti che si possono spingere verso le cime più alte o i numerosi laghi come quelli di Palasinaz, o di Frudière, solo per citarne alcuni.

Brusson inoltre offre parchi gioco per i bambini, equitazione, arrampicata, pesca, tennis … o il dolce far niente per chi vuole veramente sentirsi in vacanza.

Ma Brusson è anche storia e cultura: qui si trova infatti il castello di Graines fatto edificare intorno al X secolo e ceduto nel 1200 alla casata degli Challant.

Troviamo inoltre in località Fontaine alcune costruzioni antiche tra cui la casa degli Challant, dove i Signori soggiornavano in tempo di pace, la casa-forte, utilizzata come prigione e la casa-convento di San Francesco.

Da non dimenticare, sulla strada che porta al Col de Joux, la fontana dove si dice essersi dissetato Napoleone nel 1800 rischiando di essere arrestato dagli austriaci. Se questo fosse avvenuto, le sorti dell’Europa sarebbero cambiate. Tra le manifestazioni di maggior rilievo ad Estoul, la tradizionale “Bataille de Reines” valida per il concorso regionale e la festa dell’acqua nel mese di agosto sul laghetto di Brusson.

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Paesi del Monterosa

Antagnod

A pochi chilometri dall’abitato di Champoluc si trova Antagnod, il cui antico centro, ben conservato, è stato nominato uno dei Borghi più belli d’Italia.

Antagnod si trova in una zona tranquilla e molto soleggiata e le strutture ricettive, ben organizzate, soddisfano soprattutto una clientela di tipo familiare. 

Il monumento più prestigioso è senza dubbio la parrocchia di San Martino, al cui interno è possibile ammirare uno splendido altare barocco intagliato, dipinto e dorato, che rappresenta uno degli altari più belli e meglio conservati in territorio regionale, mentre accanto alla chiesa è possibile visitare il piccolo museo di arte sacra.

Ad Antagnod le tradizioni locali e l’artigianato sopravvivono ancora in modo forte e infatti qui è possibile vedere alcune abitazioni tipiche, tra cui la Maison Fournier, anche detta Casa Challant, una costruzione contraddistinta da una lunga balconata in legno e affiancata da una torre scalare cilindrica; si tratta di un’antica costruzione rustica oggi sede dell’istituto dell’artigianato valdostano (IVAT) e della biblioteca comunale. Ma l’elemento tipico dell’artigianato ayassino sono i sabot, tipiche calzature in legno, la cui lavorazione era un tempo qui molto diffusa grazie ai maestri sabotier, ed oggi, proprio per valorizzare quest’antica arte, è stata istituita la Cooperativa “Li Tsacolé d’Ayas”, nel cui atelier con sede proprio ad Antagnod è allestita la mostra permanente dei sabot ayassini. All’interno dell’ateliers i sabotiers illustrano ai visitaori la tecnica tradizionale di realizzazione delle tipiche calzature locali e ne svelano i segreti.

Durante la stagione invernale, Antagnod è collegato alla vicina Champoluc ed al comprensorio Monterosa ski da un rapido servizio di skibus ed offre ai suoi ospiti un’area sciistica soleggiata e ideale soprattutto per le famiglie con bambini. La pista di Vascoccia, grazie alle sue caratteristiche tecniche, ospita spesso gare di sci regionali e nazionali.  L’area giochi e il tapis roulant consentono ai piccoli sciatori di muovere in piena sicurezza i loro “primi passi” sulla neve.

D’estate il paesaggio si trasforma e le cime dei monti diventano mete per escursioni di tutti i livelli. Il villaggio diventa punto di aggregazione e molte sono le iniziative che avvicinano i visitatori ad attività e tradizioni: dalla corsa con le “tzoke” (sabots) alla “Veillà” dei mestieri.

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Paesi del Monterosa

Champoluc

Il paesaggio è molto vario: ghiacciai e aspre pareti rocciose fiancheggiano zone verdi costituite da prati e pascoli, con il massiccio del Monte Rosa che fa da sfondo. L’architettura e i costumi di questa zona furono influenzati in maniera notevole da alcune popolazioni della Svizzera tedesca, i Walser, che s’insediarono soprattutto nell’alta Val d’Ayas, ne sono testimonianza i numerosi villaggi con i tipici rascards.

Champoluc è il villaggio più conosciuto e popolato della Val d’Ayas e si sviluppa lungo le rive del torrente Evançon ed ha il suo centro intorno alla vecchia chiesa del XVII secolo, oggi sconsacrata e trasformata in sala cinematografica. A pochi metri è stata costruita, nel 1965, la nuova chiesa dedicata a Sant’Anna opera dell’architetto Mario Roggero.

Chapoluc, nato come centro di villeggiatura estivo, è diventato a partire dagli anni ’60, prestigiosa meta di soggiorno invernale e stazione alpina di livello turistico internazionale grazie all’esteso domaine skiable del Monterosa Ski, carosello che collega le tre valli d’Ayas, di Gressoney e Valsesia in Piemonte.

Vacanze a Champoluc

In inverno Champoluc è la meta prediletta per gli amanti di spettacolari fuoripista e dell’inesauribile carosello di piste del comprensorio del Monterosa ski, che si snodano attorno al ghiacciaio e che arrivano fino al Piemonte, ma è anche meta amata dai fondisti per la presenza di numerosi anelli per lo sci di fondo. Vi si trovano inoltre una pista di pattinaggio, cascate ideali per l’arrampicata su ghiaccio, percorsi per le passeggiate con le racchette da neve e le ciaspole e,  per l’après-ski, Champoluc è animata da caldi locali per serate di musica ed allegria.

D’estate, quando il paesaggio si inverdisce, le cime dei monti diventano mete per escursioni di tutti i livelli: dall’alpinismo alla semplice passeggiata, ai tracciati per mountain bike. I villaggi diventano punti d’incontro, dove spesso vengono organizzate numerose iniziative per trascorrere la vacanza a contatto diretto con la natura e le tradizioni locali.

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Paesi del Monterosa

Gressoney-Saint-Jean

Il paese occupa un vasto pianoro al cospetto del Monte Rosa e del ghiacciaio del Lys che si specchiano nelle acque del piccolo Lago Gover, poco fuori dal centro del paese. Caratteristico il centro storico, dove alcune case walser ben conservate sono raggruppate attorno alla chiesa di San Giovanni Battista del 1515 con il bel campanile sormontato da una cuspide in rame e una deliziosa Via Crucis all’esterno. Interessante è la Villa Margherita fatta costruire a fine‘800 da un’antica famiglia locale, ospitò a più riprese la regina Margherita di Savoia e i membri della famiglia reale. Molto interessante è anche l”Alpenfaunamuseum”, Museo regionale della fauna alpina, con una collezione di trofei e di armi da caccia. Immerso nei boschi, in località panoramica detta “Belvedere”, sorge il Castel Savoia.

In estate l’offerta turistica spazia dalle tranquille passeggiate, alle gite agli alpeggi e ai rifugi, alle escursioni alpinistiche e trekking.

Vi sono inoltre vie ferrate, palestre di roccia, un campo da golf a 9 buche, la pesca sportiva, l’equitazione e il “Sporthaus” con diverse attività sportive. Durante la stagione invernale Gressoney-Saint-Jean offre passeggiate con racchette, arrampicata su ghiaccio e vari anelli per lo sci di fondo. Per lo sci da discesa, il comprensorio sciistico del Weissmatten presenta alcune piste di alto livello e un attrezzatissimo snow park per il divertimento dei bambini. Da non perdere le feste tradizionali: il 15agosto la Festa delle Guide e il 24 giugno il patrono di San Giovanni conla processione in cui i gressonari indossano il tipico costume walser.

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Comprensori Sciistici

Comprensorio Monterosa Ski

Quale comprensorio scegliere per una bella giornata sugli sci, quello della Val d’Ayas o quello di Gressoney? La risposta è semplice: «Entrambi!».

Il comprensorio del Monterosa Ski collega infatti non solo Ayas e Gressoney in territorio valdostano, ma anche Alagna Valsesia in Piemonte, per un totale di 180 km di piste, quasi tutte servite da impianti di innevamento artificiale e adatte a tutte le abilità, compresi alcuni spettacolari itinerari fuoripista.

Per gli snowboarders ci sono zone attrezzate e snow park e per i bambini non mancano i baby snow park.

Situato proprio ai piedi del versante italiano del Monte Rosa, il comprensorio sciistico del Monterosa Ski costitusice un domaine sciable da sogno, un vero paradiso per chi ama la montagna, la libertà e la vacanza. 

Gli impianti di risalita sono tra i più moderni e veloci dell’arco alpino e, il vero punto di forza, è la possibilità di poter attraversare la regione Valle d’Aosta e la regione Piemonte con gli sci sempre ai piedi. 

Gressoney-La-Trinitè, Gressoney-Saint-Jean, Champoluc, Antagnod, Brusson: scegliere il Monterosa Ski significa scegliere di sciare dove l’alpinismo è diventato leggenda, dove storia e cultura si fondono nella tradizione e nell’accoglienza, dove lo sci diventa viaggio.

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Comprensori Sciistici

Comprensorio Weissmatten

Il comprensorio, grazie alla moderna seggiovia biposto sci ai piedi che raggiunge i 2050m di quota, offre piste di tutti i livelli, da quelle facili per principianti alla già citata pista Leo David, la “mitica nera” omologata per gare internazionali, comprese quelle di Coppa del Mondo e famosa per essere stata scelta dai campioni canadesi che, proprio qui, hanno svolto la preparazione pre olimpica per le gare di Torino 2006.

In totale si contano quasi 13 km di piste che attraversano il verde della pineta di cembri secolari e che offrono scorci panoramici e unici sulla vallata di Gressoney e sul massiccio del Rosa.

In quota è presente lo chalet Wissomatto che offre servizio di bar e ristorante.

Ma il comprensorio del Weissmatten è adatto anche ai più piccoli grazie al baby snow park, posizionato proprio di fronte alla risalita degli impianti, è dedicato a chi vuole divertirsi con bici da neve e ciambelloni da discesa o anche per chi è alle prime armi sugli sci.