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Paesi del Monterosa

Gaby

Un tempo Gaby faceva parte del comune di Issime, poi nel 1952 è divenuto comune autonomo.

La popolazione di Gaby è franco-provenzale e parla il patois, dialetto valdostano di origine appunto franco-provenzale, ciò nonostante i walser si erano insediati nella parte più alta del comune, dove ancora oggi sopravvivono le testimonianze della loro presenza sia nella toponomastica sia nella costruzione delle caratteristiche abitazioni.

Ad esempio una traccia dell’influenza tedesca è costituita dalla casa “Troc-Disquer”, denominata “Palatz”, situata proprio a Gaby e risalente al 1632.

La chiesa parrocchiale, dedicata a San Michele Arcangelo, fu costruita nel 1824 ed al suo interno si possono ammirare due pregevoli altari barocchi ed un baldacchino in legno, anch’esso in stile barocco, che sormonta l’altare maggiore.

Nelle vicinanze di Gaby

Particolarmente suggestivo è poi il Santuario della Madonna delle Grazie di Vourry, posto in località Serta, è il luogo di culto prediletto dagli abitanti dell’Alta Valle del Lys. Il complesso architettonico, della prima metà del XIX secolo, comprende la grande cappella, il Santo Sepolcro, gli oratori dei Misteri e la suggestiva Via Crucis che si snoda sul pendio sovrastante e i cui dipinti sono opera del noto pittore gressonaro Franz Curta senior.  

Le cascate di Niel, raggiungibili in mezz’ora di cammino da Pianatz, compiono quattro salti successivi e offrono uno splendido spettacolo, in una cornice naturale particolarmente suggestiva.

Attraverso i vicini colli della Piccola e Grande Mologna, raggiungibili con qualche ora di cammino, nei tempi passati gli abitanti della zona intrattenevano piccoli commerci o scambi con l’attigua zona del biellese.